domenica 2 febbraio 2020

dal blog: " Fra le righe"



Prendo spunto da una recente conversazione avuta con un amico.
Si ragionava di Storia, materia che ho apprezzato negli anni mentre in età scolastica me ne tenevo ben lontana segno di immaturità fortunatamente superata.
Almeno credo!
Ci si chiedeva per quale ragione non si sia capaci di fare i conti con il passato.
Pare poco invece è fondamentale se si vuole avere una visione del futuro plausibile.
Sostengo una cosa molto semplice.
Le persone ,qualora interessate all'argomento,si dividono in due gruppi.
Ci cono quelli che nella Storia cercano le colpe e c'è chi ne insegue le cause.
Ritengo che i primi si troveranno sempre in conflitto polemico che non va oltre la partigianeria sterile e ostile ad ogni argomentazione.
Mentre i secondi , in modo più fruttuoso,provano a rintracciare le cause per non commettere gli stessi orrori.
Una razionalità banale mi spinge a pensare che sia numericamente in vantaggio la prima schiera visto l'esiguità di dialogo sereno che avverto intorno.
A partire dai politici che dovrebbero fare ragion d'essere della premiante analisi dei motivi e che invece preferiscono più comodamente declinare superficialmente su qualunque cosa.
Una classe dirigente che non trova motivazioni sufficienti per sforzarsi di dare un senso al passato non ha diritto di chiamarsi tale.
La ragione di tutto questo è semplice alla fine;oltre alla pigrizia morale che li affligge e una bella dose di superficialità che demarca la loro pochezza,oltre a questo ,è gravissima la carenza di una solida base culturale
E quella non si crea con selfie o discorsi urlati.
La cultura è l'umiltà di riconoscere che siamo sempre carenti in qualcosa e che qualcun altro potrà insegnarcelo.
La cultura è scambio.
Esattamente come nella Storia dove si scambiano merci, opinioni e popoli.
Non mi dilungo oltre.

sabato 28 settembre 2019

dal blog : Noi & Loro"



Il sottotitolo dovrebbe essere " insieme".
Ieri si è svolta , con notevole successo,una bellissima manifestazione in favore dell'ambiente.
Ragazze e ragazzi,festanti e colorati , con cartelli ironici e moniti molto seri hanno espresso tutta la loro preoccupazione e la loro voglia di cambiare il corso delle cose con una luce negli occhi che mi fa sperare .
Di quei ragazzi si è scritto e detto di tutto, incluse offese gratuite rivolte a Greta; la ragazza che ha saputo smuovere le coscienze , anche negli adulti.
Non intendo farne una martire o un Messia Green ma al tempo stesso difendo quel che sta facendo con l' impegno e l'entusiasmo proprio di quell'età , quando sognare è ancora lecito e prima di scontrarsi con la realtà.
Se riuscissero ,anche solo in parte,.ad ottenere un contenimento delle immissioni o modificare il comportamento  nel nostro modo di vivere e renderlo sostenibile , già sarebbe un risultato stratosferico.
Ora, al posto delle critiche gratuite di alcuni bastian contrari per contratto ; un nome su tutti Feltri; io proporrei un patto fra generazioni.
La mia ha fallito sul discorso ecologista;si c'erano già WWF e Lega Ambiente ma quando ne parlavi ricevevi degli sguardi di compatimento; mancava la pacca sulla spalla a significare che almeno non facevi male a nessuno.
Ora invece le cose sono cambiate.
Mi farebbe piacere che la mia generazione si impegnasse nell'altrettanto basilare campagna per combattere le diseguaglianze.
Sono due impegni da affrontare insieme mettendo a disposizione gli uni con gli altri idee e possibili soluzione.
Non possono essere disgiunte devono essere sincrone per forza di cose.
Questo, a mio avviso, sarebbe un volano anche per l'economia che ristagna proprio per l'antica visione del mondo in cui si muove.

Il mio timore è che tutto il movimento di #FridayForFuture venga strumentalizzato a scopo politico.
Già vorticano in cielo gli avvoltoi .
Quei ragazzi prima o poi voteranno e allora dai a riempirsi la bocca di grandi parole.
Tutti ecologisti i nostri partiti.
Strumentalizzarli sarebbe un delitto.

E' la nostra ultima spiaggia,a noi decidere se camminare insieme o darsi le spalle e andare via.


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venerdì 8 marzo 2019

Dal blog " 9 Marzo "

   


Archiviata la giornata internazionale dedicata alle donne restano un mazzetto annerito di mimosa e una amarezza che nulla cancella.

Come ogni anno la celebrazione è affidata a frasi fatte, buone intenzioni cui nessuna di noi crede più e forse non ha mai creduto.

Perché sono i fatti a parlare  non le parole.Perché la condizione femminile da qualunque parte la si voglia esaminare è un pianto.

Ostacolata in carriera e mal pagata se per azzardo decide di avere figli non è raro che al rientro dal  congedo di maternità si ritrovi demansionata nel ruolo ricoperto; questo perché la poverina ha avuto l'ardire di sognare una vita sua, una vita piena.A nessun uomo succede questo quando diventa padre,c'è da chiedersi come mai.

Ed ora vediamo l'altro lato, la famiglia come dovrebbe essere o come la sogniamo .
Non il mondo artefatto del Mulino Bianco per carità!
Un luogo dove confrontare idee, sentimenti e progetti futuri.
Dove condividere tutto il bello e talvolta anche il brutto che la vita ci offre.
Con rispetto.
E qui casca l'asino come si dice.
Il rispetto per molte donne è un lusso che mai raggiungeranno.
Le donne migranti, le donne stuprate,le donne che subiscono ogni forma di violenza fisica, verbale o psicologica.
Eppure son donne !
Ci amate così tanto quando vi presentate con il mazzetto di mimose ma subito dopo,cari uomini, non siete al nostro fianco a provare a vincere una battaglia di grande civiltà.
Sarebbe meglio anche per voi essere solidali non solo a date fisse o tempo perso ma costantemente ogni giorno e ancora.
Non vi imbarazza che la vostra collega a parità di prestazioni e ruolo guadagni il 15% mediamente meno ? Potrebbe essere vostra moglie o vostra figlia in quel caso che fareste ?
Che fareste se vostra madre subisse violenza in famiglia, vi girate dall'altra parte ?
Il coraggio di vivere non impegna solo un giorno ma tutto l'anno.
Noi lo facciamo con tenacia e ostinazione;sono le donne che per prime si incamminano sulla strada del cambiamento,siateci al fianco finalmente.
Sogno un futuro dove non ci si divida in uomini e donne ma ci si riunisca tutti insieme nella parola persona.
Cominciate a considerarci persone è un nostro diritto che troppe volte viene alienato.


Pubblico questo mio piccolo appello con un giorno d'anticipo perché so che domani sarà tutto passato e tutto scorrerà malamente come prima .


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domenica 20 gennaio 2019

Dal blog. "Tempo perso"



Chi l'ha perso ?
E perché?
Se lo trovo a chi lo porto ?


Perdere tempo può essere arte o disgrazia.
Arte per chi lo fa come si comanda fra facezie,visionarie dissertazioni e indecifrabili oniriche figure retoriche.
Credete è meno facile di quel che si pensa.
Occorre estraniarsi dal contesto,farne un non luogo ma non un vuoto pericoloso  che crea disagio e ne smarrisce il fine.
Perdere tempo con letizia e un briciolo di eleganza.
-Sono brava a perder tempo;son qua da ore e ancora non ho deciso cosa fare o dove andare;mi siedo e penso come perdere altro tempo.-
Ben diverso è temporeggiare che presuppone uno scopo.
Per questo è un'arte come il ricamo o l'acquerello.

Potrebbe essere anche una disavventura se il tempo che perdi è quel poco che hai,una strada senza uscita,la via del non ritorno.
In genere in queste situazioni prevale l'ansia che noi stessi alimentiamo nutrendola di se e ma troppo scotti,indigeribili al benessere umano.
Più perdi tempo e più di allontani dalla possibilità di ristabilirne il controllo.
E questa è una pessima cosa.
Esiste qualcuno che abbia ottenuto la padronanza del tempo ?
Nel caso vorrei conoscerlo ma perderei ancora tempo.
Una spirale vorticosa che porta a pensieri cupi.
Una follia.

Alla fine arriva il dubbio.
Se trovo il tempo perso a chi lo porto?
Non posso chiuderlo un un pacchetto e regalarlo al primo che passa.
-Scusi signore,ho trovato questo,lo vuole ?-
E non è detto che sia il mio o il suo o di chissà chi altro.
E se fosse tempo perso da un ergastolano che ne ha tanto diventerei cattivo o peggio ancora violento ?
Se fosse di uno scienziato e servisse a completare qualche strano oggetto per il bene dell'umanità e finisse in brutte mani ?
Nessuno lo vorrebbe quel pacchettino pieno di tempo,troppo pericoloso.


Ho deciso.
Se continuo a perdere tempo significa che ne ho,si così farò!



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martedì 18 settembre 2018

dal blog : " Basi e vertici "



Questa è una dissertazione di geometria politica per come la conosco io.

Partiamo dalla base come è giusto che sia per edificare correttamente una nuova costruzione, accessibile e sicura.Se poi fosse anche esteticamente ed eticamente armonica sarebbe un clamoroso successo,roba da luoghi del cuore salvaguardata dal FAI.
La base erano tutte quelle persone che, ognuno a modo suo, collaboravano perché il Partito fosse sempre protagonista, al centro del'agone politico e spalleggiavano qualunque scelta venisse fatta al vetrice della piramide del potere.
La frase che aleggiava era "L'ha scritto l'Unità" il che poneva fine a qualunque analisi critica.
Gente che con i giornali faceva cappelli da muratore lavorando alle feste del'Unità , che si prendeva le ferie per dare il meglio del meglio, che partecipava ai comizi di chiusura in folle oceaniche che con orgoglio e fervore applaudiva il leader, poco alla volta,soprattutto i giovani capirono che quei giornali era meglio leggerli per formarsi una propria opinione, per non prendere tutto come oro colato.D'altra parte era stato Gramsci a ricordarci "Studiate,studiate,studiate"-
Alcuni l'hanno fatto per il motivo sbagliato pensando solo a prendere al volo l'ascensore sociale che in quegli anni ancora dava la possibilità di salire ed elevarsi dalla massa.
Molti altri più sensatamente studiarono per se, consapevoli che una buona cultura è propedeutica a raggiungere il vertice politicamente attrezzati.
Detta così sembra la favola di Carroll dove Alice siamo tutti noi che pensavamo fosse un tocco distintivo,un sigillo di nobiltà d'animo.
Eravamo fieri della nostra incorruttibilità e ci fu un tempo che questo ci veniva riconosciuto anche dagli avversari politici.
Poi anche i vertici si persero nel marasma della politica italiana dagli anni novanta in poi.
Dall'avvento di Berlusconi in poi la politica della sinistra è stata tutta un arrancare,tutta contro e nulla per.
A forza di non fare proposte e lasciare che il battibecco prendesse il sopravvento si sono sgretolati tutti i sani principi che erano nelle corde dei militanti.
E' stata una gigantesca operazione di distrazione di massa e ancora oggi perdura;artefici i nuovi barbari Salvini e Di Maio e noi ancora a fare le banderuole senza nessuna capacità di reazione, senza proposte.
Hanno disperso un patrimonio umano e civile ed ora si guardano in cagnesco l'un l'altro.
E' questa l'ingloriosa fine di un partito che non ha saputo tenersi stretti le persone e i valori che rappresentavano.Il partito cui Renzi ha dato il colpo di grazia,divisivo e arrogante come è.
Dire sconsolata è poco .
L'ultima chiamata è il congresso .
Ma sia un vero congresso,discusso e dotato della volontà di cambiamento serio.
Chi deve faccia autocritica che non fa mai male.
In una parola sia un congresso onesto,leale.
Se non ci riuscite,cari vertici,avrete miseramente fallito.
Tornate a studiare e ripresentatevi alle piazze solo quando avrete capito che la società è liquida,mutevole ma un punto fermo esiste e si chiama identità. 
So di chiedere la quadratura del cerchio ed è l'ultima mia richiesta.
Alle prossime elezioni dove si poserà la mia matita dipende solo da voi e non penso di essere la sola ad aspettarsi un segnale di riflessione sincera,concreta.


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lunedì 20 agosto 2018

Mari Piani: Silenzio, perché

Mari Piani: Silenzio, perché: A miche care, amici, Ho scelto, in questi giorni difficili e tristissimi, di rimanere in silenzio. - In silenzio! Mi riferisco...

sabato 18 agosto 2018

dal blog : " Opinioni personali"



Nel giorno del lutto, espresso in molti modi e diversi livelli di compartecipazione, non mi esimo da un pensiero personale.
Io credo fermamente che il lutto sia un fatto personale da condividere solo con chi ha vissuto,amato,rispettato la persona che è venuta a mancare le cui lacrime sono sincere,sofferte.
La cerchia di famigliari e amici o colleghi che a vario titolo hanno trascorso un pezzo più o meno lungo di un cammino comune con l'estinto conserverà di lui o lei solo i ricordi più cari e intimi;per loro non sarà mai una salma da ostentare in funerali solenni celebrati con le alte cariche dello Stato.
Cosa hanno quelli in comune con la vittima?
Solo le circostanze del decesso di cui sono largamente responsabili.
Tutti.
Ma non potranno mai conoscere l'essenza di quella persona.
Allora dico si potrebbero evitare queste inutili esternazioni ?
In queste circostanze rifiutare le esequie di Stato è stato un atto di protesta dura e ragionata a cui mi associo.
Sarebbe stato come assolvere i sicari, i mancati controlli,i passacarte, tutti quelli del si,no,forse che vanno a spasso nei vari ministeri da decenni senza concludere nulla,anzi aggiungendo danni a danni.
Fosse toccato a me mai avrei voluto che si pavoneggiassero fintamente contriti sul feretro di un mio caro.
Per questo sono solidale con chi ha rifiutato la sceneggiata e ha preferito piangere lontano dalle dirette TV ,cannibali moderni che come avvoltoi spaziano sui visi per cogliere il luccichio dei pianto,composto e inconsolabile per chi non c'è più.
Non è tempo di teatro,è tempo di far capire a lor signori che non siamo comparse nella vita ma protagonisti.
Spero che questo gesto li faccia riflettere una buona volta.


Onore e rispetto.
Solo questo chiedono.


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lunedì 25 giugno 2018

dal blog:" Resa dei conti"


Ci siamo.
Era nell'aria ormai da molto tempo ed è accaduto.
La sinistra ha subito l'ennesimo insuccesso e non è solo una battuta d'arresto che in politica ci starebbe anche.
Questa è stato un crollo,a picco sulle macerie di una classe dirigente incapace di  qualunque reazione.
Dopo il voto del 4 Marzo si sono fasciati la testa,inibiti perfino per aprire una discussione interna.
Non mi stupisce,sono anni che la qualità del dibattito all'interno del PD è quanto meno scadente se non inesistente.
Da troppo tempo lontani dalle persone e dai loro bisogni;addirittura respingenti.
Caro PD,caro Martina, caro Calenda è tempo di cambiare sfondo a questo Pd tremebondo anche con se stesso.
Si avanzino proposte (fattibili) idee e persone che davvero vorranno lavorare per riprendere le redini della nostra identità.
I roboanti discorsi di Renzi e l'assenza di critica interna hanno creato  un vulnus ed ha causato l'innesco di questa tempesta perfetta di cui non avevamo certo bisogno.
Ricordo a me stessa in primis che dissentire non è un reato di lesa maestà;è solo un opinione diversa e può essere costruttiva in una traccia di linea politica  condivisa.
La resa dei conti non sia un sanguinoso scontro fraterno ma finalmente un motivo di chiarezza per ricominciare.
Sono di sinistra da sempre ma quello che ho visto negli ultimi anni non mi rappresenta più.
Vorrei una sinistra solidale, attiva e reattiva non una fabbrica di parole al vento ma una bottega d'artigiani valenti che diffondono la loro sapienza a favore di tutti.
Lasciate perdere lo scontro e lavorate per chi e sono tanti vi sono stati vicini anche quando le cose parevano darvi torto.Tornate fra la gente,apritevi,prima che questa nostra Nazione sia definitivamente preda dell'arroganza di ceffi fascioleghisti e qualunquisti pentastellati.
Instauriamo un dialogo con la società civile, con chi non vuole che la politica sia urlare in faccia a chi dissente ma confronto e crescita morale e personale.
Utopia ?
Forse, ma la sola strada che abbiamo se non vogliamo che l'Italia cada nel baratro del populismo e del razzismo.
Il "Ventennio" iniziò così,con masse manipolabili ,supine all'atteggiamento sbruffone di un maestro di scuola invasato e fini con la guerra più sanguinosa che il mondo avesse mai conosciuto.
Se davvero la Storia insegna riflettiamoci tutti.
Prima che sia troppo tardi.



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venerdì 6 aprile 2018

dal blog: " Appiedati"



A piedi al Colle come a San Luca,in pellegrinaggio pagano;genuflessi e prostrati per ottenere il favore del Presidente e il riconoscimento degli elettori per cotanta modestia.Ma davvero credono che siamo così scemi, così facilmente manipolabili davanti alle apparenze ?
Cari neo parlamentari,eletti o imposti dai giochi di squadra,dove non spiccano allenatori fantasiosi ne fuoriclasse del gol,pensate davvero che questo teatrino di scarsissima sostanza possa incantare ?
Visti i numerosi,profondi ostacoli che incombono sulla nostra vita da elettrice desidero più sostanza e meno scenografia.
Potete andare anche con il triciclo se volete ma date seguito alle parole!
Sempre che sappiate cos'è un triciclo !
Perché secondo me avete avuto una brutta infanzia visti i risultati.

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domenica 25 febbraio 2018

dal blog " Fascio-Razzismo"



A una settimana esatta che ci separa dalle elezioni politiche mi permetto una considerazione.
Lontano da me il pensiero di suggerire chi votare.
Ma qualche considerazione va fatta.
E' ancora possibile non consegnare al Paese un Parlamento di Fascio-Razzisti come sono Berlusconi-Salvini-Meloni- M5S-Casapound e compagnia ,basta non votarli.
Lo so che da parte opposta troppe divisioni hanno massacrato quel che restava della sinistra che è diventata un arcipelago scomposto ma il riscatto è possibile se lo vogliamo.
Scegliete quel che più vi rappresenta e sentite vicino poi ci si guarda in faccia e mediando si riprende il cammino.
La politica è anche questo.
Nessun Aventino per carità o il Paese sarà ostaggio del più becero populismo che si sfalderà come neve al sole e ci ritroveremo punto e a capo.
Se vogliamo fare di questa nazione uno Stato consapevole e degno del rispetto internazionale non possiamo affidarlo nuovamente alla destra,ha già fatto danni a sufficienza.
Dal mio punto di vista equiparo queste elezioni a quelle che i nostri nonni fecero nel 1948, una scelta di vita e di futuro,la visione del possibile per chi verrà dopo di noi.
Questa la mia opinione ,potete anche pulirvi il culo ( pardon) ma io non desisto.
Voglio un governo civile non di rinnegati fascio-razzisti.


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domenica 4 febbraio 2018

dal blog: " Una parola al giorno"



La parola del giorno è paura.

In questo primo squarcio di secolo sembra essere diventata la nostra compagna di viaggio che adombra qualunque nostro pensiero,che ci avvelena e rende ostili a tutto e tutti.
Paura è un sentimento giusto,induce a preservarsi e tutelarsi.
Ultimamente se ne fa un uso distorto.
Ci stanno inoculando la paura, forse meglio chiamarla fobia,verso chi è diverso per religione, colore della pelle o del pensiero.
Paura e dispregio per chi ha disabilità fisiche o mentali.
E' matto si dice e l'inclusione in questa società finta e opportunista diventa impossibile.
La stessa cosa per chiunque non corrisponda ai canoni che questa demenziale comunità che ci circonda.
Quando poi avvengono fatti cruenti di cronaca i più si raggruppano tutti a dare  addosso all'assassino non perché sia dichiaratamente folle e colpevole ma perché appartiene ad un'altra etnia e cercare di dare una sana riflessione diventa quasi impossibile.
Così si innescano fatti come la sparatoria di Macerata ,puro tiro al bersaglio;peccato che non fosse un luna park ma una città ostaggio di un demente sociopatico con simpatie spiccatamente fascio-naziste avulso dalla realtà.
Non accetto di vivere in un clima di terrore,mi ribello a questo continuo stillicidio di paure indefinite giocate sulla nostra pelle e sul nostro senso civico. 
Ricordiamocelo la prossima volta che un episodio di cronaca ci dividerà in fazioni;ragioniamo senza essere settari o razzisti.
Senza paura.


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domenica 7 gennaio 2018

dal blog: "Festa del Tricolore"


Il 7 Gennaio ricorre l'anniversario del Primo Tricolore cui la mia città ha dato i natali e che ancora conserva e orgogliosamente espone nel museo del Tricolore in un ala del palazzo comunale.
E' una giornata più che simbolica,unirsi sotto una stessa bandiera vuol dire condividere gli stessi valori,andare oltre allo Stato e vivere la Patria.
Sto seguendo la diretta che puntualmente Telereggio fa da ottima tv di servizio qual è.
Per amore di verità nessuna rete nazionale si è degnata di inserire nella programmazione questa cerimonia.
Piazza Camillo Prampolini su cui si affaccia il Municipio
L'atmosfera ovattata dalla perdurante nebbia,servizio d'ordine impeccabile e via al cerimoniale.
Inno.
Ecco entrare il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Seguirà alzabandiera e poi cominceranno i discorsi delle autorità intrisi inevitabilmente di retorica in Sala del Tricolore che è anche sede dal Consiglio Comunale.
Trasferimento al Teatro Ludovico Arosto poco distante dalla piazza e discorso ufficiale di Paolo Gentiloni e si srotola il cerimoniale .
Quel che mi colpisce è la scarsa affluenza dei reggiani e fra i presenti non ho visto nessun giovane.
In questi primi assaggi di campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento si fa un gran parlare dei millenial,i ragazzi del'99 che avranno maturato il diritto al voto ,e mi chiedo come possano maturare un'idea politica,non partitica,elaborare una convinzione e fare una scelta.
Gli esempi che hanno davanti non sono certo di livello;la politica è ridotta a una rissa perpetua,con scarsezza di idee ,assenza di ideali e ladrocini mai bonificati quasi fosse un vanto e non un crimine.
Come possiamo pretendere che questi giovani si avvicino a questo mondo degradato.
La mia generazione si interessava di politica per un motivo semplice.
Avevamo leader, bandiere dove rispecchiarsi e non dico solo a sinistra,bipartisan.
Oggi?
Pd prossimo all'implosione,declino iniziato con l'eccesso di personalismo di Renzi &Friends.
M5S fanfaroni sprovveduti lo vediamo nelle amministrazioni cittadine.
Centro Destra un insieme di memorabilia che nell'infausto caso raccogliesse abbastanza voti per l'incarico presidenziale alla formazione del prossimo governo inizieranno a farsi a pezzi il giorno dopo.
In tutto questo se i nuovi elettori sono schifati lo comprendo.
Noi abbiamo votato anche turandoci il naso,sbagliando,loro hanno diritto a non schierarsi se l'offerta è quella.
Non facciamoci sconti,la responsabilità è nostra e non si imputi all'astensionismo ciò che sarà il verdetto delle urne.
Ecco perché oggi in piazza non vedo giovani,li abbiamo illusi con un consumismo sfrenato per poi condannarli all'assenza di lavoro o privati dei diritti più elementari.
Li abbiamo traditi !
Come pensate possano reagire ?
Votandovi ?
Hanno ragione loro!
Festa del Tricolore molto amara per conto mio.







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sabato 16 dicembre 2017

al blog : "Menù della Vigilia "



Antipasti:
Panettone salato farcito con
mousse di caviale
polpa di granchio
tonno,alternati.

Vol au vent:
Mousse di zucca
castagne
funghi.

Primo piatto:
Tagliatelle al salmone.

Secondi:
Scampi al sale aromatico e salsa al miele.
Gamberoni al cognac.

Misticanza di stagione.

Tortellini al pesto.
Spongata.

Frutta in guscio
Agrumi.

A tutto pasto Cà Bezina millesimato di Azienda vinicola Casali.



Sconsiglio di salire sulla bilancia per...facciamo tre giorni !



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giovedì 23 novembre 2017

dal blog : " Ho perso le vocali "



Come sia successo non si sa ma poco alla volta le vocali sono scomparse e nessuna penna poteva ritrovarle.
La prima a smarrirsi fu la U e diventò difficile assegnare dei più.
Restavano solo dei pi'.
Poi fu la volta della A e spostarsi di qua a la non era possibile.
La I ci abbandonò in mezzo ai flutti,i marosi non furono più gli stessi,divennero onde calme e piatte.
La O si chiuse a riccio trattenendo in grembo i frutti del castagno.
Se ne stava tutta sola E che vedendo tanto scompiglio nel vocabolario si appellò alla parola scongiurandola di recuperare le compagne e rendere possibile ogni dialogo sia scritto che pronunciato.
La risposta raggelò E.
-mp-r-t- / - f-re /- s-nz-/ l /- v-c-l-/ ch-/ t-nt-/ n-n/ v-/ c-p-t-/ l-/ st-ss- .


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sabato 28 ottobre 2017

dal blog:"Lettera aperta al ministro Valeria Fedeli"



Gentile ministro o se preferisce ministra Fedeli trovo il suo ultimo provvedimento in materia scolastica  drammaticamente sbagliato.
Mi riferisco all'obbligo genitoriale di aspettare all'uscita da scuola dei ragazzi fino ai quattordici anni d'età.
Sbagliato, secondo me, per molteplici motivi.
Spesso i genitori a quell'ora sono al lavoro e visto la fascia d'età a cui si rivolge non è improbabile lo siano anche i nonni.
Inoltre lei da per scontato che esistano le famiglie del Mulino Bianco ma le ricordo che la maggioranza delle famiglie italiane sono mono genitoriali ;in quel caso che si fa ? Con una sola fonte di reddito devono anche pagare una tata che si prenda cura del pargolo.
E nel caso fossero due i figli,mettiamo uno alle medie e l'altro alla materna spesso non limitrofe fra loro ?
Ma quel che più mi rende scettica sull'utilità di questa disposizione riguarda l'autonomia e la crescita dei nostri ragazzi.
Vogliamo farli crescere o no ?
Dato personale ; a parte il primo giorno delle elementari sono sempre andata a scuola da sola,massimo nonna veniva a prendermi se pioveva ed ero uscita senza ombrellino.
Ora non mi si venga a dire che erano altri tempi.
Per favore !
Anche allora esistevano gli "orchi" solo che non se ne parlava o molto poco.
Anche allora la strada era un pericolo e ci venivano insegnate le regole;come attraversare la strada per dirne una.
Questo trasmette fiducia al bambino ,si sente riconosciuto in un ruolo.
Questo fa crescere sia emotivamente che mentalmente.
Non trattiamo i bambini come criceti in corsa sulla ruota;saranno i futuri adulti a loro volta educatori di altri bambini.Se verrà loro insegnato a tarpare le ali della libertà si riveleranno genitori mediocri,castranti.
Ci ripensi se ha a cuore lo sviluppo delle generazioni più giovani.

                                                                            R.C


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domenica 8 ottobre 2017

dal blog:"Un amore sbagliato "



L'incontro fu banale,nell'atrio di un palazzo in attesa dell'ascensore due estranei si scambiarono le solite parole.
-A che piano ?-
-Settimo, grazie.-
-Anche lei dal dottor Bigi ?-
-Si ,è il mio avvocato.-
-Anche il mio, mi tiene lontano dai guai .-
In quel momento un improvviso black out mancò la corrente e si trovarono sospesi fra il quinto e il sesto piano in un limbo illuminato solo dalle luci d'emergenza.
Silenzio.
-Ho premuto l'allarme,- disse Giacomo.
-Bene,speriamo che ci sblocchino al più presto.- fu il commento sconsolato di Arianna.
Si presentarono anche solo per uscire dall'imbarazzo di parlare ad uno sconosciuto ed evitare uno stagnante silenzio in uno spazio così ristretto.
Arianna seppe così che Giacomo,per gli amici Jackie amava la bella vita e non restava nello stesso posto troppo a lungo per mettere radici.
Lo guardò meglio, moro,occhi scuri e svegli,il volto di chi ha vissuto molte vite.
Ne fu colpita.Lei che era la semplicità in persona cercava d'immaginare le numerose avventure che doveva avere attraversato.
Anche Jackie la sbirciò di sottecchi.A parte la mite timidezza che dilagava nei suoi occhi ne indovinò l'esistenza piana e monotona di un impiegata malpagata.
Finalmente arrivarono a liberarli da quest situazione e prima di uscire dall'ascensore Giacomo con fare galante le disse - Ci siamo conosciuti in modo particolare,cosa ne direbbe di vederci per un aperitivo dopo l'orario d'ufficio; la aspetto al bar qui sotto. -
- Grazie,volentieri .Alle sei , allora. - 
In fondo erano due solitudini che si incontravano;lui veniva da un mondo fatto solo d'apparenza,lei aveva nel cassetto dei sogni un desiderio d'avventura.
Avrebbe voluto essere più prudente ma si disse " Arianna si vive una vola sola, dai coraggio"
Iniziò così la loro possibile relazione.
Giacomo le raccontò del suo lavoro e lei spalancò gli occhi incuriosita e sorpresa.
- Un giocatore di Poker ? Pensavo che tu facessi un lavoro non convenzionale ma così...-
-Ah non chiamarlo lavoro,per me è uno stile di vita;i migliori Casinò,bella gente da spolpare e ne sono pure contenti.-
-Non è pericoloso ?-
- Talvolta si, ecco perché ricorro al' avvocato Bigi quando serve.-
Così continuarono ad incontrarsi sempre più di frequente.Qualche cena,uno spettacolo a teatro fino a quando lui le disse - Arianna ho risolto quell'impiccio e domani parto per Miami che ne dici di venire con me ? Alloggeremo al'Ocean Drive che ha un Casinò fantastico, oltre quindicimila chilometri quadrati di tavoli ti tutti i generi;ti divertiresti.-
Non ci pensò due volte e rispose semplicemente -Preparo le valige - .
Di punto in bianco partirono incontro al destino anche se ancora non lo comprendevano.
La prima sera adrenalina a mille,abito di gala d'ordinanza si aggirarono fra i tavoli .Arianna capì che Giacomo stava cercando quello che i gergo si definisce "pollo" da spennare e fu ispirato da un anziano signore accompagnato dalla moglie ingioiellata come neanche la vetrina di Tiffany.
Li avvicinò con garbo, era quello il suo fascino e stabilita una sorta di conoscenza li invitò ad una partitina.Inizialmente non esagerò con i rilanci , la posta doveva crescere come fossero loro a desiderarlo.
Per Arianna vederlo all'opera era molto più che interessante, ne era quasi rapita.
Con il passare delle sere si arrivò a cifre ragguardevoli finché giunse i momento di fare scattare a trappola.
La posta era a sei cifre ,in dollari americani.
Il volto di Jackie assunse un ghigno rapace mentre metteva in atto la truffa;barò con una scioltezza tale da sembrare facile e si accaparrò il lauto bottino lasciando sgomenti i due anziani partecipanti.
Arianna che aveva visto il gioco sporco di Giacomo si spogliò della sua aria indifesa ,estrasse il distintivo da detective è lo raggelò con -Sei in arresto Giacomo-. Fece arrivare la sorveglianza del Casinò mentre ancora Giacomo non si capacitava di quello che stava accadendo.
- Vedi, eravamo sulle tue traccie da molto tempo e le migliori case da gioco si sono unite e mi hanno assunto per smascherarti;troppi danni hai fatto in giro,avresti dovuto fermarti prima di allarmare tutti;troppa imprudenza e disonestà ,la pagherai molto cara -.
Giacomo la guardò come fosse la prima volta, non gli era famigliare quel volto deciso,la durezza delle sue parole.
-Brava,sono caduto nella tua trappola e ci scommetto che il nostro incontro non fu casuale.-
- Infatti non lo è stato,ti consiglio di non scommettere più anzi cancella quella parola dal tuo lessico;non potrai farlo per molti lunghi anni.-
Lo portarono via in manette per consegnarlo al giudizio di una corte federale.
Mentre lui se ne andava a testa bassa Arianna pensò che avrebbe anche potuto innamorarsi di questo avventuriero e ringraziò che non fosse accaduto.
Ed usci dal personaggio.



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sabato 19 agosto 2017

dal blog " Premonizioni "



Questa mattina in uno scambio di opinioni con un mio caro amico si commentava la tragedia di Barcellona,ultima di una lunga serie di efferati crimini, ma in 140 caratteri non è possibile dare una risposta se mai ci fosse a una vicenda così complessa.
Ci chiedevamo se e quando sarebbe toccato anche a noi.
La mia opinione ovviamente non suffragata dai fatti e attaccabile punto per punto è che avverrà presto.
Per non sembrare catastrofista o peggio, allarmista spiegherò perché.
Con i nuovi provvedimenti del Governo sul soccorso in mare il flusso dei migranti,rifugiati,chiamateli come volete,per me sono persone, è drasticamente diminuito e ora è rivolto alla Spagna.
Questo comporta una conseguenza che a mio parere richiede la allerta massima.
Penso che fino ad ora ci abbiano risparmiati perché eravamo l'istmo che collegava Libia d Europa.Nulla di nobile nelle macchinazioni dei capi dell'Isis,facevamo solo comodo ;potevano trarre lauti guadagni sulla pelle di quei disgraziati e finanziare con poca spesa ragazzi radicalizzati in continente.
Ora questo è cambiato con il blocco degli aiuti a bordo nelle vicinanze della  costa libica.
Ci siamo messi in trappola da soli.
Quella è gente che capisce solo il denaro,del sangue,della vita di poveri individui non frega niente e sull'onda nemmeno di mandarci un avvertimento sanguinoso, sconvolgente come un attacco terroristico.
La potenza di fuoco è diminuita ,da Al Quaida a Isis c'è un abisso e questo da speranza però non dobbiamo dimenticare che ora colpiscono random con qualunque mezzo e in ogni situazione.
Per cui, come ho detto al mio amico,è una roulette russa.
Non sai se tocca a te ne quando.
In fondo il terrorismo è proprio questo.
E' sospendere la vita.
E' alimentare la diffidenza impedendo l'inclusione.
Naturalmente questa è solo la mia opinione ,giusta o sbagliata poco importa.
Importa invece non abbassare le difese e non lasciarsi vincere dalla paura.



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lunedì 31 luglio 2017

dal blog "Donne che odiano le donne"



Chiusi in maniera trionfale i Mondiali di nuoto di Budapest,i migliori secondo me che l'Italia abbia mai disputato .
I "nostri" atleti ci hanno regalato forti emozioni e non secondario ci hanno restituito l'orgoglio per questo sventurato, sgangherato paese.
Peccato  che ci sia sempre in agguato qualcuno che fa della distruttività la divisa che lo contraddistingue .
Alla strepitosa vittoria della Divina Pellegrini hanno fatto seguito sul web attacchi e insulti sopratutto da parte di donne.
Questo mi indigna parecchio e per molti aspetti.
In primo luogo l'offesa gratuita ,chiunque ne sia il bersaglio è frutto dell'ignoranza in cui certe persone vivono e blaterano a sproposito.
Si nascondono nell'anonimato della rete e facendone un pessimo uso credono di potere fare e dire qualsiasi cosa.
Beh,care signore non è così.
Alle persone è dovuto rispetto.sempre che si tratti del più misero viandante o di una campionessa .
Non vi accorgete che a muovervi è l'invidia,figlia dell'ignoranza,binomio pericoloso.
Dovreste vergognarvi semmai ne foste capaci.
Io sono felice se una persona eccelle nella propria attività che sia uno sportivo,un professionista,un artigiano.
Mi rende orgogliosa sentirmi circondata da persone valenti e sapienti.
Detto questo ringrazio l'intera squadra di nuoto per averci regalato momenti indimenticabili; grazie di cuore a tutti.


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venerdì 7 luglio 2017

dal mio blog :"Notte buia"



Buia e profonda
infinita e sconfinata
attraversa e penetra
anime alla deriva.

Ruffiana con gli amanti
tragica con gli sconfitti
dalla vita,dall'amore.
Avvolgente compagna.

Nel vello nero
splende la luce di te
potente ,invitante
attraente.

Diserta il timore
si scioglie e scorre
il buio si fa velluto
aspettando l'alba.


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