domenica 21 dicembre 2014

ALL'INVERNO



















ALL'INVERNO




Non v'inganni la consuetudine,
l'inverno non è un tremebondo vecchio dalla barba bianca, non esita.
Soffia il suo gelido fiato su piante spoglie,
sopra i campi e fra gli anfratti dei monti,fino in cima a far baruffa con la neve.
Sui volti dei viandanti arrossa le guance.
E' vigoroso l'inverno nella sua stretta di mano.
Come un giovane artista l'inverno si diletta ad ornare di lucenti pizzi tetti e cornicioni,li fa brillare al sole , pendendo dalle finestre dai vetri appannati.
Pennella con tratti decisi le siepi,ripiega i fiori che si sono attardati senza sbocciare,costringe al riparo nei nidi gli uccellini .
Talvolta ci dona il suo capolavoro,lo centellina,ma quando avviene tutte le creature del mondo si stupiscono guardando il cielo farsi grigio, vedendo in suolo e i contorni delle cose divenire bianchi,tanto puri da avere paura di sciuparli toccandoli.
Scricchiola sotto i passi la neve fresca in un silenzio sospeso e intenso .
Si fa cumulo ai lati della strada piccolo ostacolo per frettolosi passanti,desiderosi di trovare riparo presto al caldo della propria casa.
Dietro i vetri,alla luce del camino,ad osservare le evoluzioni dei soffici fiocchi in balia del vento,come fosse la prima volta,temendo sia l'ultima.
Sarà breve la sua stagione,ci lascerà senza altro avviso di un timido croco che violetto sbuca sotto la coltre dell'ultima neve , i gialli stami a richiamare i tepori della primavera.
Dell'inverno resterà negli occhi la magica maestria di questo valente artista fatto di ghiaccio ma dal cuore caldo,d'amare.


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