giovedì 19 febbraio 2015

LUNGA NOTTE



Lunga notte
talvolta dolcemente amica
a volte arcigna e insonne.
Avvolta dal buio parlo al mio cuore
l'illudo che se smettesse di ostinarsi disordinato
troverei pace.
Impetuoso il ritmo quando la mente ti cerca
e ti ritrova
freme d'amore e frantuma i ricordi
li esorcizza 
o così vorrebbe.
Lenta notte
dolce tortura
promessa di sogni audaci
carnali
frammenti di memoria
che non cessano di dannarmi.
Venga presto il giorno a sollevarmi l'anima
ad educare il cuore alla ragione
e insegnare ad amar meno.



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2 commenti:

  1. Rossella, amica mia,
    posso esprimere un commento del tutto acritico, aletterario, non intellettualistico, di puro istinto?

    Che bella piccola lirica del cuore!
    E che amara e quasi disperata la chiusa, con quel distico:

    "...ad educare il cuore alla ragione
    e insegnare ad amar meno."

    Che tristezza il pensiero di cedere così alla "ragione" e alle ragioni del quotidiano, rinunciando nel contempo alla nostra quota di sogno!

    Ma io so che è una esortazione retorica:
    non si può "insegnare ad amare meno" a una donna sensibile ed appassionata...

    Marianna

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  2. Vero, non si può "insegnare ad amar meno "e vero anche che la mia è una difesa disperata,è vero l'amore che dedico a chi disperatamente attendo il ritorno.
    Rossella

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