Una mano stretta a pugno
dove conservo brevi attimi
preziose frazioni di tempo
trattenute per non sciuparle.
E se potessi coltivale ?
Tracciai un solco nella rena
poi con accuratezza,una lunga carezza
deposi gli attimi gelosamente custoditi
a intervalli regolari
ben distanziati,ordinati filari come nelle vigne.
Ricoperti nel calore della terra
bagnati di rugiada
iniziarono a germogliare.
Grande fu la sorpresa
seminavo tempo e raccoglievo ricordi.
Da tempo racchiusi nel cuore e nelle mani
per poterli toccare ogni volta la vita l'esigesse
per consolare il rimpianto e la memoria
i momenti più dolci e quelli amari come veleno
ora rinascevano con dolcezza
con consapevole accettazione del passato.
Avevano radici possenti
e flessibili rami ornati di foglie lucenti e profumati grappoli di fiori.
Sono belli i ricordi se visti a debita distanza
sfumati,morbidi.
Ora li accarezzi il vento.
Anche l'attimo più piccolo
se donato a nuova vita diventa ciò che siamo stati,
senza non saremo alcuno
solo vuote identità prive del passato e dal futuro negato.
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